Il progetto

Origine. La famiglia di Luca, colpita dalla più innaturale sciagura, la perdita del figlio, ha raccolto intorno al suo ricordo un gruppo di amici che, ricordando la sua simpatia, vivacità e disponibilità si è riunito in un progetto comune: aiutare i ragazzi di paesi in difficoltà a costruirsi una vita quanto più è possibile a livello dei coetanei del nostro paese.
La scelta dei destinatari è avvenuta attraverso don Henry Bakishimira, salesiano, originario del Burundi (AfricaCentrale) che ha presentato le difficoltà di funzionamento del Collège Communal di Butezi (scuola secondaria superiore) nel Burundi occidentale.
In questa scuola le classi sono affollatissime e prive di arredi.
La famiglia di Luca dal dicembre 2008 ha donato alla scuola la possibilità di dotarsi di banchi con sgabelli per le quattro aule, scaffali ed altri suppellettile necessari oltre ad aver ripristinato la funzionalità dei servizi igienici ormai impraticabili.
Insieme agli amici che hanno compreso i bisogni e lo stato di povertà di questi ragazzi, si è pensato di fornire la scuola di libri di testo e del materiale didattico di consumo.Il gruppo, dopo questo primo tempestivo intervento a favore del Collège, ha ritenuto nel novembre 2009 di organizzarsi come ONLUS per avviare una serie di attività che, ricordando Luca, possano dare concretezza al progetto.

Non conosci il Burundi?

Ecco qualche semplice indicazione che aiuta a capire meglio il territorio dove operiamo:
Clima e territorio Il clima del Burundi è caratterizzato da due stagioni secche che si alternano a due stagioni piovose.
Il territorio è dominato da catene mon-tuose e rilievi collinari dove, per effetto della quota, il caldo equatoriale viene mi-tigato. Queste condizioni favoriscono lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa che sovente è stata sostituita da estese coltivazioni.

Lingua e religione Le lingue ufficiali sono il kirundi (una lingua del ceppo bantu) e il francese, ma è molto diffuso anche lo swahili. Circa i due terzi della popolazione sono di religione cristiana, principalmente cattolica, mentre l’1% è musulmano e la restante parte segue religioni tradizionali.
Economia Nel 2006 il prodotto interno lordo ammontava a 903 milioni di dollari USA, pari a 110,50 dollari pro capite. L’economia del Burundi, una fra le più povere nazioni del mondo, è basata es-senzialmente sull’agricoltura. Il settore è molto arretrato e a malapena sufficiente a coprire il fabbisogno locale con produ-zioni di cereali, legumi, patate dolci, manioca, banane. Le colture destinate ai mercati esteri sono costituite innanzitutto da caffè, seguito da tè, cotone, banane e olio di palma. L’allevamento di bovini e di ovini svolge un ruolo di primaria impor-tanza ai fini della sussistenza locale e co-stituisce un tradizionale valore sociale ol-tre che economico; lo sfruttamento ecces-sivo dei pascoli ha tuttavia prodotto un progressivo impoverimento del suolo. Di un certo rilievo per l’economia interna del paese è la pesca nel lago Tanganica.
Il notevole dato passivo della bilancia commerciale (-75,3% nel periodo 2002 – 2004) rende il paese fortemente dipen-dente dagli aiuti stranieri.

Popolazione Il paese ha una popola-zione di 8.691.005 abitanti (2008), con una densità media di 339 unità per km², una delle più elevate dell’Africa. La quasi totalità della popolazione (89%) dimora in insediamenti rurali, situati in parti-colar modo nelle isolate regioni montuose, dove il suolo è più fertile. La speranza di vita alla nascita raggiunge appena i 51,7 anni.
Con un tasso annuo d’incremento demo-grafico del 3,44% (2008), il Burundi è uno degli stati con maggiore densità di popo-lazione dell’Africa centrorientale; è quindi prevedibile che lo sfruttamento delle zone forestali si aggravi ulteriormente, a causa

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi